Guida · Produzione
La scheda di cotta digitale: misure, timer e lotti in sala cotta
La scheda di cotta è il documento che racconta come è nata ogni birra: cosa è entrato nel tino, a che temperature, con quali densità. Su carta si bagna, si perde e va ricopiata. Ecco cosa deve contenere, perché conviene compilarla in digitale e come funziona il Brew Day guidato di BrewCalc.
Cosa deve contenere una scheda di cotta
- Identità: codice della cotta, ricetta, data, chi l'ha fatta.
- Materie prime: quantità usate e lotti di malti, luppoli, lieviti e sali.
- Processo: temperature e tempi degli step di ammostamento, lavaggio, bollitura, gettate di luppolo, raffreddamento e inoculo.
- Misure: volumi, densità prima e dopo la bollitura, densità iniziale, pH.
- Controlli: sanificazione di fermentatore, tubi e attrezzatura.
- Note: tutto quello che è andato diversamente dal previsto.
Sono i dati che servono per ripetere una birra riuscita, capire perché una non lo è, alimentare il registro del mosto e rispondere a un controllo HACCP.
Perché passare al digitale
Sulla carta i dati restano isolati: per sapere l'efficienza di sala cotta va fatto il calcolo a mano, per scaricare il magazzino le quantità vanno ricopiate, per il registro del mosto va riscritta la densità. Una scheda digitale fa questi passaggi da sola e confronta subito ogni misura con il valore atteso dalla ricetta, quando si è ancora in tempo per correggere.
Come lo fa BrewCalc
Fasi e timer generati dalla ricetta
Avviando il Brew Day, BrewCalc genera le fasi dalla ricetta scalata sul tuo impianto: preparazione, acqua di ammostamento, step con i loro timer, lavaggio, bollitura, whirlpool, raffreddamento e inoculo. Puoi prolungare o saltare uno step, e le gettate si ricalcolano. A fine step e a ogni aggiunta di luppolo ricevi un avviso con suono e vibrazione. I timer sono salvati sul server: sopravvivono a una ricarica della pagina, allo schermo bloccato o al cambio di dispositivo.
Pensato per lo smartphone e il tablet
La schermata del Brew Day è a tutto schermo, con pulsanti grandi da usare con le mani bagnate e lo schermo sempre acceso. Misure, spunte e note si registrano anche senza rete e si sincronizzano da sole quando la connessione torna, senza duplicati.
Checklist e misure confrontate con la ricetta
La checklist si personalizza per il tuo birrificio e comprende già la sanificazione di fermentatore, tubi e attrezzatura. Registri volumi, temperature, pH e densità nelle unità che preferisci, Plato compreso. BrewCalc mostra lo scostamento dai valori attesi, calcola in tempo reale l'efficienza di ammostamento e di sala cotta e l'evaporazione reale, prevede la densità iniziale dalla misura prima della bollitura e, se sei fuori obiettivo, suggerisce una correzione che decidi tu se applicare.
Le misure non si cancellano: una misura sbagliata si annulla con il motivo e si reinserisce, così la storia della cotta resta completa.

Lotti scaricati dal magazzino
Per ogni ingrediente BrewCalc propone i lotti che scadono prima, escludendo quelli già impegnati da altre cotte, e ti mostra un riepilogo da confermare prima dello scarico. Se manca giacenza o un lotto non è utilizzabile, te lo dice prima. I lotti usati restano legati alla cotta: dalla scheda "Materie prime usate", esportabile in PDF e CSV, risali a fornitore, documento d'acquisto e scadenza. Approfondisci nella guida al magazzino del birrificio.
Registro del mosto e fermentazione
Alla chiusura del Brew Day BrewCalc precompila la riga del registro del mosto con data, volume, densità e grado Plato, che puoi verificare finché il mese è aperto. Nello stesso momento apri le fermentazioni: una cotta si può dividere in più fermentatori, e con il piano Pro più cotte possono confluire nello stesso tank. Da lì si prosegue con il monitoraggio della fermentazione.
Ogni cotta ha un codice progressivo per anno (per esempio 2026-014) che resta lo stesso anche se cambi la data, e uno stato sempre visibile: pianificata, in Brew Day, registrata, in fermentazione, in maturazione, pronta.
Gli errori più comuni
- Scrivere le misure a fine giornata: a memoria i numeri si arrotondano, e una correzione arriva troppo tardi.
- Non registrare i lotti usati: la tracciabilità si interrompe proprio alla cotta.
- Correggere i valori sovrascrivendoli: si perde il perché della correzione.
- Saltare la checklist di sanificazione quando si ha fretta: è il punto più importante per la qualità della birra.
Domande frequenti sulla scheda di cotta
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