Guida · Conto terzi
Produrre conto terzi per una Beer Firm: la guida per il birrificio
Le commesse delle Beer Firm riempiono la capacità libera dell'impianto, ma portano con sé ricette altrui, materiali di terzi, richieste di aggiornamento e documenti in più. Ecco come gestire il conto terzi dal lato di chi produce, e come lo fa BrewCalc.
Questa guida descrive in modo generale come si organizza la produzione conto terzi e come la gestisce BrewCalc. Conto lavorazione, accisa, causali dei documenti ed etichette dipendono dai vostri accordi e dal regime fiscale: verificali con il consulente.
Le sfide del birrificio che produce per altri
- La ricetta non è tua: va adattata al tuo impianto senza tradirla, e il cliente vuole sapere cosa hai cambiato.
- Il cliente chiede aggiornamenti: quando si fa la cotta, a che punto è la fermentazione, quando si confeziona. Telefonate e messaggi portano via tempo.
- I materiali possono essere suoi: malti o luppoli forniti dal committente vanno tenuti separati dai tuoi.
- Prezzo e documenti: preventivo, DDT di consegna e fattura devono essere coerenti con quanto prodotto.
Chiavi in mano o conto lavorazione
Nella formula chiavi in mano il birrificio acquista tutte le materie prime e vende al committente la birra finita. Nel conto lavorazione il committente fornisce in tutto o in parte i materiali, che restano di sua proprietà: il birrificio li trasforma e fattura la lavorazione. Il secondo modo richiede di tenere quei materiali separati, di documentarne l'arrivo e di rendere o acquistare i residui.
Come lo fa BrewCalc
Collegamento e commessa
La Beer Firm che usa BrewCalc ti invita con la partita IVA o l'email; accetti e scegli tu cosa condividere. Le commesse arrivano con ricetta, quantità e date richieste e seguono un percorso chiaro: richiesta, preventivo, accettazione, pianificazione, produzione, confezionamento, consegna e chiusura.
Ricetta protetta, adattata al tuo impianto
Ricevi una copia della ricetta legata alla commessa e la adatti al tuo impianto. BrewCalc mostra le differenze rispetto all'originale, cioè densità, amaro, colore e grado alcolico, che la Beer Firm approva prima della produzione. Senza il suo permesso la ricetta non si stampa, non si esporta e non si duplica, e ogni apertura viene registrata. È una protezione che rende tutto tracciabile, non un blocco assoluto.
Preventivo a versioni
Il preventivo si costruisce per categorie: materie prime, lavorazione, confezionamento, accisa riaddebitata, altre voci e margine. Ogni invio è una nuova versione, e il committente lo accetta, lo rifiuta o chiede modifiche dalla sua parte.

Cotte nel piano, avanzamento condiviso
Dalla commessa accettata crei le cotte, che entrano nel piano di produzione con l'indicazione del committente. La cronologia della commessa si aggiorna da sola con cotte, misure, fermentazione, confezionamento, analisi e consegne, e il committente la vede senza chiamarti. Per il resto ci sono i messaggi della commessa, con allegati.
Materiali in conto lavorazione
Se la commessa è in conto lavorazione, i materiali del committente si caricano come merce di terzi, con il suo documento allegato. Restano riservati alla commessa: non entrano nel valore del tuo magazzino e BrewCalc impedisce di usarli in altre cotte. A fine lavoro i residui si rendono con un DDT, li acquisti tu oppure restano per la commessa successiva.
Consegna, tracciabilità e fattura
Il DDT di consegna scarica solo i lotti prodotti per quella commessa. La tracciabilità arriva fino al committente, e in caso di richiamo il committente viene avvisato; i suoi clienti invece non li vedi mai. Dalla commessa consegnata crei la bozza della fattura con le righe del preventivo accettato e la emetti come fattura elettronica.
Anche con committenti che non usano BrewCalc
Se la Beer Firm non usa BrewCalc lavori la commessa con la tua ricetta e le condividi un link di avanzamento, revocabile e con scadenza, da cui segue la produzione senza registrarsi.
Senza piano Pro, fino a 3 commesse l'anno
Un birrificio può ricevere fino a 3 commesse all'anno da Beer Firm collegate anche senza piano Pro, con adattamento della ricetta, cotte, fermentazione, confezionamento, DDT e avanzamento condiviso. Magazzino, conto lavorazione, pianificazione e qualità richiedono il Pro.
Gli errori più comuni
- Modificare la ricetta senza dirlo: la birra cambia e il rapporto con il cliente ne risente.
- Mescolare i materiali del committente con i propri: a fine commessa non si sa più cosa rendere.
- Preventivi a voce: alla fattura le cifre non coincidono con quanto concordato.
- Aggiornare il cliente solo a fine lavoro: le domande arrivano comunque, ma per telefono.
Se sei dall'altra parte, cioè una Beer Firm che fa produrre la sua birra, leggi la guida a Beer Firm e conto terzi.
Domande frequenti sulla produzione conto terzi
Commesse conto terzi senza telefonate
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