Guida · Produzione
Confezionamento e prodotto finito: lotti, TMC e giacenze senza errori
Il confezionamento è il momento in cui la birra diventa prodotto: nasce il lotto da stampare in etichetta, si decide il termine minimo di conservazione, si consumano bottiglie, tappi ed etichette e la birra entra nel registro. Ecco come organizzarlo e come lo fa BrewCalc.
Questa guida descrive in modo generale il confezionamento e come lo gestisce BrewCalc. Etichettatura, allergeni, registri e distruzioni dipendono dalle norme e dal tuo regime: verificali con il tuo consulente.
Cosa succede al confezionamento
- Si preleva la birra da uno o più fermentatori o tank, a fine maturazione.
- Si riempiono i formati: bottiglie, lattine, fusti, ognuno con i suoi pezzi buoni e i suoi scarti.
- Si carbona la birra, con priming in bottiglia o in fusto oppure con carbonazione forzata.
- Nasce il lotto con il suo codice e il termine minimo di conservazione (TMC).
- Si consumano i materiali: vetro, tappi, etichette, cartoni, zucchero di priming.
- La birra entra in magazzino come prodotto finito e nel registro della birra condizionata.
Il lotto: un codice per collegare tutto
Il codice lotto stampato in etichetta è l'anello che collega una bottiglia al cliente da una parte e alle cotte e alle materie prime dall'altra. Deve essere univoco, leggibile e coerente tra i formati dello stesso confezionamento. Quando più cotte finiscono nello stesso confezionamento, il lotto le comprende tutte: per questo il collegamento va registrato al momento, non ricostruito dopo.
Il termine minimo di conservazione
Il TMC si decide in base alla birra e al formato: una birra luppolata in lattina invecchia diversamente da una scura in bottiglia, e un fusto ha di solito una vita più breve. Avere una regola per birra e per formato evita di sceglierlo ogni volta a occhio.
Come lo fa BrewCalc
Un confezionamento dallo smartphone
Parti da una fermentazione completata o da una cotta pronta, anche quando più cotte sono confluite nello stesso tank. Indichi il volume prelevato e, con dei contatori, i pezzi buoni e gli scarti per ogni formato. I formati sono già pronti, con lattine, bottiglie e fusti nelle misure più comuni, e si personalizzano con i pezzi per cartone. Per la carbonazione scegli priming o carbonazione forzata: per il priming BrewCalc calcola lo zucchero da aggiungere in base allo stile e allo zucchero scelto. Una volta aperto, il confezionamento si completa anche senza rete.
Lotto e TMC automatici
Alla conferma BrewCalc assegna il codice lotto con un modello che puoi personalizzare, per esempio 26-014-A, uguale per tutti i formati dello stesso confezionamento. Il TMC si calcola dai giorni impostati per la birra o per il formato, con valori predefiniti diversi per bottiglie e lattine e per i fusti, e puoi cambiarlo prima di confermare. Con il priming il lotto resta "in rifermentazione" per i giorni che imposti. La scheda del lotto in PDF riporta i dati da copiare in etichetta e gli allergeni da verificare.
Materiali scaricati e costo per pezzo
Bottiglie, tappi, etichette e cartoni sono articoli di magazzino con le loro giacenze. Per ogni formato definisci la distinta dei materiali, per pezzo o per cartone: alla conferma BrewCalc li scarica insieme allo zucchero di priming. Il costo per pezzo del prodotto finito comprende materie prime e materiali. Ricevi un avviso quando un materiale scende sotto la scorta minima.
Registro della birra e grado Plato del lotto
Il confezionamento carica la birra nel registro della birra condizionata. Il grado Plato del lotto è la media delle cotte che lo compongono, pesata sui volumi.

Giacenze e uscite del prodotto finito
Le giacenze si leggono per birra, formato, lotto e ubicazione, con un riepilogo in bacheca. Oltre alle vendite registri consumo interno, omaggi e campioni, perdite, distruzioni e resi: BrewCalc propone il lotto con la scadenza più vicina. Ricevi un avviso quando una birra scende sotto la scorta minima e quando un lotto si avvicina al TMC.
Un confezionamento si può stornare solo finché nessun pezzo è uscito, e lo storno lascia traccia. Le uscite si correggono con uno storno, mai cancellando la riga.
Gli errori più comuni
- Lotti diversi per formato dello stesso confezionamento: complica etichette e richiami senza nessun vantaggio.
- Materiali non scaricati: le bottiglie finiscono proprio il giorno del confezionamento.
- TMC deciso a occhio: birre uguali con scadenze diverse.
- Omaggi e rotture non registrati: le giacenze del prodotto finito e il registro della birra non tornano.
Dal confezionamento la birra va ai clienti: vedi la guida a vendite e fatturazione elettronica e quella sui fusti a rendere. Per seguire un lotto fino al cliente leggi la guida alla tracciabilità.
Domande frequenti su confezionamento e prodotto finito
Lotti, TMC e materiali senza fogli
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